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Scuola Nazionale d’Improvvisazione TTdN

3,2,1 Primo anno IMPRO’
Inizia la stagione 2014-15
Scuola Nazionale d’Improvvisazione Teatrale
TUTTI I MARTEDI’
AL TEATRO PANETTONE Via Maestri del Lavoro 23 Ancona

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Contattateci via email (gianluca@teatroterradinessuno.it) o telefonate al 329.10.18.885

La scuola nazionale d’improvvisazione teatrale si sviluppa come corso triennale, con l’obiettivo finale, non solo di formare attori improvvisatori, che siano in grado di partecipare a spettacoli, eventi, animazioni basati sull’improvvisazione teatrale, ma anche di fornire quegli strumenti che rendano l’allievo/attore più consapevole della propria presenza scenica, delle proprie scelte e delle proprie emozioni.

Negli incontri settimanali nei tre anni di corso, si affronteranno tutti gli aspetti didattici fondamentali come:

Ricerca della spontaneità. Tecniche di base dell’improvvisazione teatrale che stimolino l’ascolto, la creatività, la capacità di comunicare e di interagire con gli altri. Presenza scenica. Costruzione di storie. Schemi per monologhi e improvvisazione collettive.

Creazione del personaggio. Drammaturgia attoriale. Approfondimento di tecniche teatrali. Studio di categorie. Approccio ai maggiori format di improvvisazione teatrale promossi dall’associazione nazionale.

Terminata la scuola ogni associazione affiliata ad Improteatro offre dei percorsi formativi (l’Officina Creativa) e progetti legati a produzioni di spettacoli sia a livello amatoriale che professionistico.

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Studio Su l’Amleto

Vivere il testo come personaggio, dimenticando se stessi come attori, questo il cuore della biomeccanica. L’attore non è piu un trasportatore di personaggi, non porta più in scena se stesso, le proprie ansie, il proprio vissuto. Ma è immerso nella totalità del personaggio. Questo risultato si ottiene attraverso l’unico metodo scientifico mai applicato ad una tecnica artistica. l’educazione corporale rigorosa e precisa in cui il protagonista è il corpo dell’attore, visto nella sua interezza, come mezzo di creazione artistica e strumento di comunicazione.

La biomeccanica teatrale parte dall’allenamento che un attore deve compiere quotidianamente per apprendere e mantenere la tecnica ed arriva alla sistematica risoluzione di ogni necessità scenica. Come per ogni altra arte, infatti, anche quella teatrale ha bisogno di regole “scientifiche” e ben tangibili da cui l’attore dovrà partire per rendersi creativo.
Una tecnica teatrale che racchiude in sé il meglio di molte tradizioni performative, dal teatro Kabuki al teatro tradizionale cinese, dalla Commedia dell’Arte al balletto classico, dal circo al teatro barocco spagnolo; tuttavia, privandoli di ogni loro particolare formalismo estetico, Mejerchol’d ne studiò i fondamenti tecnici, quella base neutra da cui ogni attore parte e a cui ritornare in caso di smarrimento, trovando tra loro punti comuni e che successivamente sintetizzò nel programma pedagogico del sistema della biomeccanica teatrale.
Il lavoro verà divisino in una prima parte dedicata al training fisico (1 ora e 1/2), nella seconda si analizzeranno parti di testo scelte dagli allievi stessi.
É prevista come conclusione del lavoro una prova aperta al pubblico.
Si consiglia di arivare con piccole parti del testo a memoria.novembre
5-12-19-26 dalle 21:00 alle 23:30
10 dalle 15:00 alle 18:00
dicembre
3-7 dalle 21:00 alle 23:30
9 prova aperta al pubblicoCosti 55,00 € per chi già frequenta altri corsi di Teatro Terra di Nessuno, 65,00 € esterni, più 5,00€ per assicurazione.